“Sulle tracce di Hermes”: le classi del Poggio alla ricerca delle proprie radici

Il viaggio di Istruzione delle classi 4C e 5C del Liceo scientifico OSA e della 5D del Liceo linguistico: Meteore, Delfi, Atene, Corinto.

Marta Galietta

Docente e funzione strumentale

“Sulle tracce di Hermes”: questo il percorso di Travel Game (https://www.travelgame.it/evento/sulle-tracce-di-hermes-8/) che noi insegnanti del Liceo dell’Educandato statale SS.Annunziata (Antonella Colica, Carol DI Lenardo, Marta Galietta e Marco Pastorelli) abbiamo pensato di proporre ai 51 studenti partecipanti , affascinati dall’itinerario e forse anche dal riferimento ad Hermes, messaggero degli dei, noto per la sua incredibile velocità, per l’astuzia oltre che per la sua natura poliedrica: figlio di Zeus e Maia, è il protettore di viaggiatori, dei mercanti, degli oratori e della comunicazione in generale. Agisce come mediatore tra il mondo divino, quello terreno e quello degli inferi (è lo psicopompo per eccellenza, incaricato di guidare le anime fino alle rive dell’Acheronte).

Non poteva che essere ispirato ad Hermes, dunque, questo viaggio, che ci ha visti in partenza dal Piazzale del Poggio Imperiale lunedì 16 marzo, carichi di entusiasmo e di bagagli, pronti alla volta di Brindisi, dove ci siamo imbarcati sulla nave KYDON PALACE (Grimaldi Lines) diretta ad Igoumenitsa. Poseidone ci ha fatto ballare tutta la notte e qualcuno ha preferito i divani al letto in cabina. Sbarcati, ci siamo rimessi subito in viaggio, insieme alla nostra guida Elena, alla volta delle Meteore, luogo di straordinario fascino, dove imponenti falesie di arenaria ospitano antichi monasteri ortodossi “sospesi tra cielo e terra”. Patrimonio UNESCO in Tessaglia, Le Meteore offrono un paesaggio surreale, nato da fenomeni geologici, unito a una profonda atmosfera spirituale, storica e di silenzio incontaminato.Visitati due monasteri, abbiamo trascorso poi

Patrimonio UNESCO, il sito archeologico ospita il Tempio di Apollo, un teatro, uno stadio e il museo che conserva l’Auriga, in buona compagnia con i Kouroi e la Sfinge alata, che abbiamo incontrato con piacere, perché impossibilitata a proporci indovinelli irrisolvibili. Lungo le scale e la salita che portano in cima al Monte Parnaso, dove si trova lo stadio, abbiamo capito, respirando aria sottile, perché Delfi fosse considerata l’Ombelico del mondo (Omphalos).

Dopo un eccellente pranzo in una Taverna in piacevole stile ellenico, deliziati da moussaka, tzatziki e baklava, siamo partiti per Atene, ospiti dell’ Hotel ATHENAEUM SMART. Dopo una cena a base di pietanze locali, abbiamo finalmente riposato, pronti per la ripartenza grandiosa del giorno seguente.

Appena alzati, dopo colazione, abbiamo effettuato una visita guidata panoramica di Atene in bus, passando davanti al Palazzo del
Parlamento nella famosa Piazza Sintagma, con il suo spettacolare cambio della guardia presidenziale (Euzones) e facendo una foto avendo lo sfondo dello stadio Panatenaico di marmo.

Ci siamo poi diretti verso l’Acropoli. Eolo ci ha accolti in maniera piuttosto algida ed abbiamo dovuto imbacuccarci per bene per godere dello spettacolo monumentale che si è imposto prepotentemente dinanzi ai nostri occhi: passando attraverso i Propilei, sono comparsi maestosi il Partenone, il più famoso monumento dell’antica Grecia ed una delle massime espressioni dell’architettura greca classica, e l’Eretteo, con la Loggia delle Cariatidi. Dopo le foto di rito, siamo scesi a fare un giro della città, che abbiamo percorso anche la mattina successiva, con una piacevole passeggiata.

Ripresi i bagagli in Hotel, siamo partiti per la nostra ultima tappa ellenica, Corinto, per ammirarne il famoso canale, un alveo artificiale navigabile che collega il golfo Saronico, nel mar Egeo, con il golfo di Corinto, nel mar Ionio, tagliando in due
l’istmo che li separa. Dopo questo ultimo spettacolo, opera della genialità ingegneristica dell’uomo, siamo ripartiti verso Igoumenitsa, dove ci siamo imbarcati sulla nave EUROPALINK (Grimaldi Lines). Alcuni dei nostri studenti hanno voluto aspettare l’alba, desiderosi nostalgicamente di tornare a casa, carichi di un nuovo spirito, rinvigoriti da Apollo e da suo fratello Hermes.

Alle ore 21 di sabato 21 marzo, dopo il lungo viaggio in autobus da Brindisi, siamo tornati a Firenze, stanchi, ma ritemprati nello spirito dall’esperienza di tanta bellezza, riscoperte le nostre radici più profonde.

Ci auguriamo che questo viaggio sia di buon auspicio, visti gli ambienti mistici ed oracolari che lo hanno caratterizzato, per i nostri splendidi maturandi.

Καλή τύχη